
Vorrei scusarmi perché parlo sempre d’amore. Boh. Ma anche no.
13 febbraio 2011“Che tedio che sono.
Amar, amor, bacini, cuoricini, malinconia, paranoia, depressione e chi più ne ha….Lo so.
Soltanto del motore così inflazionato so dialogare.
Il resto mi annoia. Mi annoiano i draghi, i maghi, i politici, lo shopping, gli omicidi, la storia.
Che ignorante che sono.
No. Eh no!
Io scelgo l’amore. Non viceversa.
Non mi faccio avviluppare dal sentimento più avvolgente solo perchè priva di interesse, di curiosità.
Non è stato lui a trovarmi appassita di fronte ad uno specchio. Non mi è venuto a prelevare mentre crescevo frivola e tanto vuota da avvertire un eco tra le mie ossa.
Sono io che lo strappo con i denti da tutto.
Che stupida che sono.
Forse.
Il centro di un pensiero come il mio è che amar, amor e baci non siano banalità.
L’amore manca, manca ovunque.
A parlarne mi risulta di far cosa ben seria. Chissà se può risultare utile.
Non credo mi giustificherò mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai.
Niente su questa terra puzzolente, tetra, ricca di sfaccettature abominevoli, profuma così.
Niente è più vicino alla perfezione di un quadro di Manet.
Niente tranne l’ Amore.
In conclusione, se sono un tedio, me ne sbatto.”
Suz.
Scusarti di cosa? Io trovo che sia bellissimo parlare d’amore. Sempre e dovunque.
Francy